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Dieci concetti da tenere in mente di fronte a un responsabile HR

Il selezionatore di personale non è…
…un assistente sociale “Mamma è mancata al parto, papà fa il serial killer, ho cinque figli, di cui due di colore, avuti da una cugina di terzo grado, comunque in fin di vita”.
…uno psicoterapeuta “Le pasticche al litio mi hanno salvato: da quando le prendo ho praticamente smesso di malmenare le persone senza un motivo”.
…un confessore “Da quando ho incontrato Dio, il mio cammino si è fatto più ricco di spiritualità. Alleluja. Anzi, ti spiace se mi raccolgo un attimo in preghiera per espiare le pippe di ieri sera?”
…un medico “E poi nel 2004 ho avuto un prolasso dei testicoli curato male. Vuole vederlo?”
…un amico “Minchia oh, scusa il ritardo. Ho scopato tutta la notte con una luridona e non ce l’ho fatta ad alzarmi prima”.
…un nemico “Perché vuoi sapere tutte queste cose, eh? Dimmi piuttosto tu, curiosone, dov’è tua moglie adesso?”.
…un corrotto “Diciamo che se tu sei gentile con me, io posso essere, diciamo, gentile con te. Toh, guarda: ti sono cadute due banconote da dieci euro nella mia tasca”.
…uno stupido “Nel mio attuale posto di lavoro ho mansioni da stagista ma stipendio da dirigente, il boss mi tratta come un figlio e i colleghi mi adorano. Ma vorrei cambiare perché sono eccentrico”.
…un rimorchio possibile “Basta parlare di me. Quando stacchi stasera, occhioni da cerbiatta?”
…Massimo Tartaglia “Capisco di non essere perfettamente in linea con la vostra ricerca, ma le spiacerebbe posare quella statuetta del Duomo di Milano?”
Anno nuovo, vita vecchia. Inutile che te lo prometti anche quest’anno, bue d’un bue: non dimagrirai, non farai sport e non smetterai di fumare. Ma grazie al libro I sette nani lavoravano ma Biancaneve l’ha data al Principe sarai duro roccia per più lungamente e la tua donna è soddisfatta sempre
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